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I segreti di Dark Resurrection

 Che cos'è Dark Resurrection?
Dark Resurrection è un film sperimentale senza scopo di lucro, liberamente ispirato a Star Wars e diviso in due volumi della durata di 60 minuti ciascuno.

Nonostante l'intero film sia stato girato con mezzi limitati ed un budget a dir poco inesistente (7000 euro), la stessa Lucasfilm visionando il trailer lo ha definito "truly amazing".

Figlio della tecnologia digitale del nostro tempo, nonché della passione dei loro realizzatori, ha attirato l'attenzione delle più importanti riviste italiane (Ciak, Jack, XL, Panorama ecc.).
Nel cast, composto per lo più da dilettanti, appaiono anche diversi volti noti che, attirati dal tam tam generato su internet dai trailer, hanno deciso di prestare la loro opera gratuitamente.

Tra questi ricordiamo: Sergio Muniz, Giorgia Wurth, Enzo Aronica, Riccardo Leto, Fabrizio Rizzolo. La voce fuori campo è del grande Claudio Sorrentino, voce di Mel Gibson e John Travolta.
 
 Chi è il regista di Dark Resurrection?
 
Angelo Licata, creatore di Guerre Stellari net, ha scritto, diretto e montato il film, e si è occupato anche della fotografia e di buona parte degli effetti visivi, inventandone di nuovi lui stesso.
Ha inoltre supervisionato tutte le fasi di post produzione, compresa la sonorizzazione e la colonna sonora. Questo è il suo primo film.
 
 Chi è il produttore di Dark Resurrection?
 
Davide Bigazzi, oltre ad aver prodotto il film, ha realizzato e animato la maggior parte degli elementi in grafica 3D presenti nel film: complessi architettonici, ambientazioni, veicoli spaziali.
Ha inoltre elaborato e finalizzato il concept visivo del film durante l'anno che ha preceduto l'inizio delle riprese. Si è occupato anche della scelta delle location e dell'illuminazione dei set in green screen.
 
 Quando è uscito e dove il volume 1?
La prima Nazionale del volume 1 si è svolta al teatro Ariston di Sanremo, il 7 giugno 2007. Nell'occasione si è celebrato il trentennale di Star Wars, in sala oltre agli spettatori che hanno riempito completamente i 1800 posti disponibili, era presente la 501 italica, e numerosi ospiti d'eccezione, (fra cui, Fausto Brizzi, Adriano Pintaldi e Walter Vacchino).
La serata introdotta dai due droidi C1P8 e 3P0, è proseguita condotta dai due presentatori Giorgia Wurth e Fabrizio Rizzolo e si è conclusa dopo la proiezione del backstage, con la presentazione di tutto il cast, accolto sul palco dell'Ariston.
 
 Quando uscirà il volume 2?
 
Attualmente i produttori stanno vagliando un sistema per la raccolta dei fondi necessari, mentre il regista sta ultimando la sceneggiatura.
News sulla produzione saranno disponibili direttamente dalla pagina principale del sito.
 
 Qual'è la trama del volume 1?
 
Un'antica profezia spinge il potente maestro Sorran ad iniziare una ricerca ossessiva di Eron, un luogo mitico capace di donare infinita conoscenza al predestinato che ne aprirà il sigillo.
A causa della sua ossessione molti apprendisti muoiono e Sorran viene allontanato e apparentemente ucciso dai capi del suo stesso ordine.
Dopo molti anni egli riappare, come se avesse appreso un segreto per ingannare la morte, arrivando a scoprire l'ubicazione di Eron con l'aiuto di un giovane apprendista e delle rinvigorite forze imperiali.
Il Maestro Zui MAr e la giovane Hope, sulla quale aleggia un terribile segreto, vengono inviati su Eron per fermare Sorran.
Il consiglio però si guarda bene dallo svelare loro il terribile destino che li attende.
 
 Come posso vederlo?
 
Il volume 1 è attualmente visibile gratuitamente in streaming a risoluzioni diverse direttamente dalla pagina principale del sito.
 
 Chi sono gli attori protagonisti?
Marcella Braga : Hope [www.marcellabraga.com]
Maurizio Zuppa: Zui Mar Lee
Giuseppe Licata: Lord Sorran
Elisa Werneck: Organa
Grazia Ogulin: Nemer
Angelo Bigazzi: Zail
Andrea Buccella: Lord Drown
 
 Chi sono gli altri componenti del cast?
 
A questo link i credits completi del film.
 
 Chi si è occupato degli effetti visivi?
Angelo Licata (compositing e matte painting), Davide Bigazzi, ( 3D e visual concept), Riccardo Gallino (3D), Gianni Melito (composting e matte painting) : tutti quanti fanno parte dell'organico della LOI (Lords of Illusion). Paolo Percopo (compositing, operatore smoke), si è occupato del montaggio e degli effetti del backstage e si è da poco unito allo staff della LOI.
 
 Cos'è la LOI ?
 
La Lords of illusion nasce con il film, ed è il gruppo di lavoro originario che ha portato a termine il progetto Dark Resurrection, il progetto ha permesso di radunare uno staff di persone mosse non solo da passione ma anche da una forte preparazione tecnica.
La LOI attualmente si occupa di: post produzione video e cinematografica, Compositing, Grafica, 3d, Animazione, editing DVD, Effetti Sonori, Colonne Sonore, Web design.
 
 Chi si è occupato della colonna sonora?
La Colonna sonora è opera di molti artisti internazionali. La maggior parte della musica è di Robert Etoll (www.robertetoll.com)
su Licenza Machiavelli Music (www.machiavellimusic.com).
Il Brano Hope & Zui ed altri tre brani sono stati composti da Pier Luigi Piucci, Gianluca Cerchiello e Mattia Panzarini.
Infine Pivio ed Aldo De Scalzi (www.pivioealdodescalzi.com) hanno donato 6 brani inediti per la soundtrack tra cui spicca il pezzo dei titoli di testa. I trailer a e b presentano una soundtrack mista di librerie Orchestral Fantasy e pezzi originali di Fabrizio Brezzo.
 Chi si è occupato di effetti sonori e mixaggio audio?
Degli effetti sonori ed art foley si occupa interamente Riccardo Leto presso il suo studio di Torino RCL Sound Studio.

Il mixaggio audio è opera del Damage Studio di Dario Mollo musicista e produttore artistico, autore di alcuni progetti discografici di fama internazionale.
 Chi ha realizzato costumi e oggetti di scena?
I costumi sono tutti auto prodotti, realizzati a mano da sarte dello staff. Ci sono alcune importanti eccezioni: Il costume dell'ammiraglio Zail e degli ufficiali imperiali sono stati messi a disposizione da Amedeo Tecchio e Stefania Zeni. Il costume di Aron (Enzo Aronica) è stato realizzato da "Stoker Costumi".
C1P8 il droide che si vede nel film, unico anello di congiunzione con la saga originale, è un modello a grandezza naturale e perfettamente funzionante, realizzato da Amedeo Tecchio. Le else delle spade laser sono state realizzate al tornio da blocchi di alluminio.
Alcune, come quella di Hope, sono smontabili, per quest'ultima sono stati realizzati i congegni interni per le inquadrature dei titoli di testa, mostrando finalmente la costruzione di una spada laser.
Due di questi manufatti sono opera di Piero Bockos, (quelle usate da Sorran e Zui Mar) le altre armi sono state realizzate negli stati uniti da "Rlsa Sabers".
 Come sono state realizzate esplosioni e spade laser?

Per realizzare le spade laser occorre un lungo lavoro di compositing in after effects, il metodo utilizzato è il posizionamento frame by frame dei fasci di luce, in quanto non è possibile effettuare un traking funzionante, per colpa della rapidità dei movimenti, il flikering dell'immagine ed altri problemi che limitano la precisione del traking. E' un lavoro chiamato tecnicamente Rotoscoping e consiste nel creare maschere mobili che delimitano l'area del core della lama, a cui poi viene applicato un glow del colore necessario. E'un lavoro che richiede molta precisione ma è anche terribilmente noioso.

Le Esplosioni sono realizzate quasi completamente con tecniche di compositing, ma spesso si utilizza materiale video realizzato appositamente filmando esplosioni e fuoco su sfondo nero o blu. Alcuni frammenti che volano in alto ed in camera, il fumo e la polvere sono un misto di tecniche 2d e 3d.

 

 Come sono state realizzate le ambientazioni?
 
Il budget ridotto al minimo non permetteva la realizzazione di set reali. Tutte le ambientazioni interne sono quindi state realizzate in grafica 3D: le riprese effettuate grazie all'uso di uno sfondo verde (greenback) sono state poi elaborate e fuse con le immagini create e animate al computer.
Gli esterni sono invece stati ripresi in località del ponente ligure, ma tutte le scene hanno richiesto importanti interventi al computer, utili a rimuovere elementi di disturbo nelle inquadrature, ed aggiungendone altri sia in 3D (complessi architettonici e veicoli spaziali), che in compositing (polvere, nebbie, fumo, nubi e luci volumetriche).
Alcune location utilizzate sono il teatro romano di Ventimiglia, la spiaggia Calandre sempre a Ventimiglia, e monte Bignone di Sanremo.
 Quali Software utilizza la LOI?


 Perché avete realizzato Dark Resurrection?
Per passione ed amore verso un genere di cinema che sta svanendo in Italia. Il regista è stato spinto dal desiderio di creare qualcosa di personale, sperando di aggiungere del nuovo al capolavoro di George Lucas.

Si è volutamente discostato dal suo sistema narrativo, ed infatti il film ha uno stile molto particolare, ma ha mantenuto inalterate alcune regole di quell'universo che lo ha affascinato quando era poco più di un bambino.

Tutto è nato per gioco, e nonostante il successo di pubblico, Dark Resurrection resta un omaggio a Star Wars ed al suo geniale creatore. Il volume uno ha visto la luce esattamente 30 anni dopo l'uscita di episodio IV.

 

Sito disegnato da Atilak
Impaginazione a cura di Davide Canavero
Aggiornamento a cura di Marcella Braga
Versione inglese a cura di Marianna Moralis
Fabrizio Cardone
e Giacomo Persi Paoli
Versione spagnola a cura di Diego Verger

Dark Resurrection Vol1

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